Chi risponderà ancora al telefono nel 2046?

Ogni preventivo per un impianto fotovoltaico prevede un periodo di garanzia. Sulla carta, 25 o 30 anni possono far sembrare due moduli ugualmente affidabili.
Ma il numero riportato su un certificato è solo uno degli elementi che contano se, in futuro, sarà necessario far valere la garanzia. Nel 2046, il proprietario potrebbe anche dover identificare il modulo, documentarne la storia, individuare il produttore responsabile, presentare le prove necessarie e riuscire a contattare qualcuno autorizzato a intervenire.
Per gli installatori, quella catena è fondamentale. Spesso siete voi le prime persone che il cliente chiama, anche quando la garanzia che deve essere fatta valere è quella del produttore.
Cosa richiede una garanzia dopo l’installazione
Un certificato di garanzia formalizza una promessa. Non può conservare i dati relativi al lotto di produzione, valutare una richiesta di risarcimento, stabilire il rimedio da adottare o mettere a disposizione la persona che risponderà all’installatore. Tutto questo dipende dal produttore e dai suoi processi operativi.
La proprietà di un’azienda può cambiare, i distributori possono modificare il proprio portafoglio prodotti e i marchi possono ritirarsi da un mercato. Nessuno di questi eventi annulla automaticamente una garanzia valida, ma ciascuno di essi può rendere più difficile la risoluzione di un reclamo. Per questo, nel confronto tra prodotti, è importante considerare anche il percorso che porta dal numero di serie alla risoluzione del problema.
La durata della garanzia è utile solo se il percorso che porta dal numero di serie alla soluzione continua a funzionare.
Quattro domande da porsi prima di consigliare un modulo
Prima di considerare equivalenti due periodi di garanzia, chiedetevi:
Chi concede la garanzia? Identificate l’entità giuridica responsabile e il referente diretto a disposizione del proprietario dell’impianto.
È possibile tracciare il modulo? Il numero di serie dovrebbe consentire di collegare il prodotto ai relativi dati di produzione e ai materiali utilizzati.
Cosa copre la garanzia? Verificate i rimedi, le condizioni e i costi che non rientrano nella garanzia.
Come si presenta un reclamo? La procedura documentata di registrazione e reclamo non dovrebbe dipendere dal fatto che un determinato installatore o distributore rimanga invariato nel tempo.
Queste domande non possono prevedere quale azienda esisterà ancora nel 2046. Permettono però di capire quanto la garanzia dipenda da una catena commerciale che potrebbe cambiare molto prima del tetto su cui sono installati i moduli.
Le evidenze che un produttore può offrire oggi
Nessun produttore può dimostrare oggi che esisterà ancora nel 2046. Può però dimostrare la propria storia operativa, il controllo sulla produzione, i sistemi di tracciabilità, i termini di garanzia pubblicati e un canale diretto per l’assistenza.
BISOL progetta e produce moduli fotovoltaici in Europa da oltre due decenni. La sua attuale Garanzia Limitata Standard prevede una garanzia sul prodotto di 25 anni e una garanzia lineare sulle prestazioni elettriche di 30 anni, nel rispetto delle condizioni previste. BISOL riporta inoltre un tasso di reclamo sui moduli pari allo 0,01%.
Ogni modulo BISOL è identificato da un numero di serie collegato ai dati di produzione. I proprietari degli impianti possono registrare la garanzia e utilizzare una procedura pubblica per presentare reclami direttamente a BISOL.
Questi elementi non eliminano ogni possibile rischio futuro. Offrono però all’installatore evidenze concrete del fatto che, già oggi, gli obblighi di garanzia sono supportati da dati di produzione e da un’organizzazione direttamente accessibile.
La domanda da porsi per il prossimo preventivo
Quando due offerte presentano valori simili in termini di potenza, efficienza e durata della garanzia, spiegate anche chi c’è dietro quel certificato. Il produttore merita la stessa attenzione riservata al modulo.
Non limitatevi a spiegare cosa il cliente sta acquistando oggi. Spiegate anche chi sarà chiamato a rispondere domani.
Questa domanda aiuta il cliente a confrontare qualcosa di più del semplice prezzo e aiuta l’installatore a tutelare il rapporto col cliente anche dopo la consegna dell’impianto.
